I cibi della memoria

Prova a immaginare quante sono le cose che ci legano a un cibo. Ricordi, emozioni, significati, abitudini. Ogni cibo che abbiamo ingerito, da quando siamo nati, ha formato la nostra esperienza e si è depositato nei cibi della memoria.

Immagina di avere davanti a te una torta di mele, ora accendi i sensi.

La sola vista ti riporta ai pomeriggi della domenica, quando la mamma riuniva la famiglia per un tè e un pezzo di torta. Il profumo evoca ricordi di serenità, di calore condiviso. Con il sapore si accendono le endorfine della felicità, infine con il tatto si conferma la bontà fragrante della torta.

Al contrario

Se la torta di mele la preparavi a tuo marito e lui la rifiutava indignato e ne trovava sempre un difetto, inizierai a sentirti triste e arrabbiata, perché questi sono i ricordi che la torta di mele accendono nella tua mente.

Vedi come un cibo può influenzare la nostra esperienza, come possono fissarsi nella memoria?

Esistono deversi studi scientifici che dimostrano la connessione tra cibo e psicologia e che spiegano bene come il connubio agisca sulla biochimica cerebrale influenzando appunto pensieri e azioni.

L’intestino è il nostro secondo cervello ed è proprio lui a mandarci delle informazioni e stimoli che influenzano il nostro umore.

I cibi della memoria condizionano anche le relazioni.

Pensa a tutte le volte che parli di una pietanza che conosci bene. Per comunicare il tuo sentire attiverai i circuiti della memoria legati a quel cibo e li condividerai più o meno con entusiasmo, ma lo farai.

Durante il periodo di isolamento, da marzo in poi, si è verificato un evento curioso: siamo tutti tornati con le mani in pasta.

Abbiamo riscoperto la meraviglia di manipolare il cibo, di sperimentare e abbiamo capito quanta gioia ci donava l’esperienza di condividere con la famiglia quei momenti.

Era una sorta di terapia famigliare fatta di aiuto reciproco, di meditazione, di ritorno al passato, sicuramente ci ha fatto crescere.

In Psicologia e Cucina, il percorso che farai, torneremo a riappropriarci di quei gesti perduti, del sentire il cibo con i sensi, di stimolare emozioni particolari, di aprire le porte ai gusti del passato e infine di provare gioia nel gustarli insieme.

Sarà un’esperienza bellissima e sono sicura che ti stupirà.

Dimmi, qual è il cibo che conservi nella memoria e che evoca maggiori sensazioni?

Scrivimelo sui commenti e condividilo con noi, prova a raccontarci cosa ti ricorda e le emozioni che senti mentre lo racconti.

E’ un bel esercizio di memoria, vero? Sarò felice di leggerti

Ciao, alla prossima

Monica Florian

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