La pasta si mangia con i sensi

Non ci facciamo caso, eppure difronte a un piatto di spaghetti alla carbonara, si attivano tutti i sensi. Vediamo cosa succede prima di mangiare e perché la pasta si mangia con i sensi.

Ovviamente la pasta è solo un simbolo, esempio della tradizione italiana, ma possiamo immaginarci di avere difronte un fumante arrosto con patate o una mimosa gialla piena di crema. Non cambia nulla, si mangia comunque con tutti i sensi.

Vediamo come si attivano i sensi di fronte a piatto fumante di pasta.

1- Mangiamo con gli occhi

Gli occhi ci preparano all’assunzione del cibo e lo stimolo visivo è il primo ad attivarsi. Vedendo un piatto di carbonara fumante aumenta la salivazione e arriva dritta quella che definiamo “acquolina in bocca”. Ecco perché fare una bella preparazione del piatto è importante.

Attenzione però: non tutto ciò che può sembrare invitante è buono e viceversa. A volte l’occhio inganna ed è qui che entrano in gioco gli altri sensi.  

2- Gli odori risvegliano antichi ricordi

Cosa provi quando al mattino senti un forte profumo di aroma di caffè che invade la casa? E’ stimolante e ti mette subito di buon umore. L’olfatto è il secondo senso che attiviamo.

Il profumo penetra nel naso e l’aroma attiva i recettori del cervello. Pensa a una fetta di torta alle mele della nonna magari appena sfornata. La mela associata alla cannella emana un profumo inequivocabile e ne sei attratto perché stimola il desiderio. I biscotti di pasta frolla, quelli che prepari durante le festività, inebriano la casa di “buono” e l’invito è irresistibile.

Allo stesso modo restano impressi i profumi dei prodotti freschi dell’orto e delle erbe aromatiche.

3- Con-tatto

Il tatto è il senso che attiviamo nella manipolazione del cibo, ma non solo. Il cibo, durante la masticazione, viene a contatto e sottolineo la parola con-TATTO con la lingua, guance, palato e denti. Sia con le mani che con la bocca percepiamo la consistenza del cibo, la friabilità, la freschezza.

 Se ci prendiamo del tempo e ci concentriamo, il cibo ci parlerà, anche così nuove sensazioni ci stimoleranno la mente.

4- Sentiamo cosa mangiamo

Potresti pensare che questo senso sia poco usato invece nella preparazione e nella consumazione dei cibi, attraverso l’udito, sentiamo.

Lo facciamo mentre mastichiamo il cibo quando è fresco e croccante, Durante tutta la preparazione del piatto i rumori ci accompagnano: l’acqua che sta bollendo, il brusio del pesce fritto, il caffè quasi pronto, il coltello che affetta le verdure sul tagliere o il vino sulla carne che rosola.

Potremmo andare avanti, ma mi soffermo per chiudere questo capitoletto pensando al vociare nel momento del pasto o durante un aperitivo con gli amici. Quanto è bello questo accordo di rumori?

5- Infine arriva il Signor Gusto

Il gusto non è democratico, è troppo soggettivo per accordare tutti i gusti.

La parte anteriore della lingua sente il dolce, quella posteriore l’amaro, le parti laterali il salato e l’acido, ma distribuite in quali percentuali?

Ognuno di noi avrà la sua rispettabilissima opinione, se impariamo però potremmo educare le nostre papille gustative accettando sapori diversi, combinazioni impensabili e cibi di culture lontane.

Imparando a lasciarsi andare nella sperimentazione, nell’uso dei sensi e nel sentire con ognuno di loro potremmo davvero vivere un’esperienza unica.

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Monica Florian

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