E’ difficile tradurre in poche righe l’esperienza di tre vite, ecco perché ci verrebbe da dire: “conosciamoci meglio”.

Siamo in tre, tre donne nel pieno della loro carriera che hanno decido di mettere insieme le loro competenze per offrire alle persone la possibilità di conoscersi attraverso un PER-CORSO straordinario fatto di psico terapia, cucina e cultura.

Una psicologa, una cuoca e un’imprenditrice.

Le nostre passioni incrociate hanno dato vita al progetto “Psicologia e Cucina”, ora non resta che conoscerci un po’ di più.

Mi chiamo Elena Santomartino, sono psicologa psicoterapeuta. Una passione che è diventata un lavoro, nato forse da bambina quando per capire di più le parole giocavo a scomporle, trarne le radici e farle mie.

Le immaginavo fluttuare nella mia mente. Per me erano così affascinanti che a soli 4 anni ho iniziato a leggere.

Mi inabissavo nella parola e con la stessa veemenza ascoltavo i rumori che mi circondavano: le voci, i suoni della natura e il caos esterno.

Ascoltare meglio che parlare: era il mio credo.

Una predisposizione che si è rivelata premonitrice. Un giorno mi trovavo in treno, avevo 15 anni, quando uno sconosciuto mi rivolse la parola. Dopo i primi convenevoli nel lungo tragitto si aprì raccontandomi i suoi segreti.

Al tempo non ci feci caso, mi resi conto solo da adulta che il mio percorso di psicologa e psicoterapeuta si era già palesato da piccola.

Non ho svolto subito la professione, per lungo tempo ho seguito un destino imposto. Solo diventata autonoma, ho realizzato il mio sogno: mi sono laureata in psicologia. Ho preso la specializzazione in medicina psicosomatica e infine la specializzazione in psico-oncologia.

Questo insegna che, se sei destinata a una professione, prima o poi, volendolo con tutta te stessa, puoi realizzare ogni desiderio.

Ciao, sono Monica Florian e la mia vita corre tra due binari: il cibo e l’aiuto verso gli altri. Sono un operatore socio sanitario con la passione per la cucina.

Sono stati i libri di cucina di mia mamma a stimolarmi per primi. Ne ero follemente innamorata. Le mie coetanee sfogliavano “Cioè” io mi tuffavo nelle foto e nelle ricette di quei libri. Ho messo le mani in pasta da subito, anche se facevo impazzire mia mamma.

Il meglio di me però lo davo alle grandi feste in famiglia. Siamo numerosi e le tavolate erano lunghissime e piene di leccornie. Mi inebriava il chiacchiericcio che sovrastava tutto, i piatti che uscivano ed entravano dalla cucina, i grandi vassoi con tanto cibo per tutti.  Addobbare la tavola e preparare con le signore di casa il cibo, per me era come andare a ballare in discoteca, una gioia infinita.

Nel tempo mi sono sposata, ho avuto due figli e ho mantenuto lo scettro del mio regno: la cucina.

Un giorno Daniele, il mio secondogenito, dopo un’esperienza fatta in una fattoria didattica, mi disse: “Mamma se da grande desiderassi aprire un agriturismo, mi daresti una mano? Tu cucineresti!“.

Aveva toccato il mio cuore. Mi sono iscritta subito alla scuola alberghiera serale IPSSAR Massimo Alberini a Lancenigo di Villorba (Treviso) con indirizzo enogastronomia, dovevo mettere nero su bianco la mia passione.

Così mi diplomo e la soddisfazione più grande fu quando, durante lo stage al Relais Monaco, lo chef mi definì “Gourmentesse”, per me un bellissimo complimento.

Ho seguito i suoi corsi come assistente e mi sono portata a casa dei segreti che vorrei condividere con le persone che faranno il PER-CORSO di PSCICOLOGIA E CUCINA.

Per me la condivisione è arricchimento e non potrei desiderare di più che far felici le persone grazie al cibo.

Eccomi, sono Rina Volpato e NON mi sento un “albergatore”.

Se per albergatore si intende una persona statica, ferma sul suo posto di lavoro pronta solo ad accogliere i clienti, allora no, non sono io.

Accogliere e ospitare nel modo più genuino arriva dopo anni di viaggi in giro per il mondo. Le culture diverse, le tradizioni, il diverso modo di farti sentire speciale, mi hanno aiutata a formarmi e a creare una mia personalità.

Mi piace dire che oltre a vedere il mondo, sia il mondo a venire a casa mia.

Nel mio B&B Cà Rina sono attenta al minimo dettaglio. Amo curare l’ambiente perché credo che il sentirsi a casa sia un valore aggiunto quando sei un ospite.

Il ricordo che voglio lasciare ai miei ospiti è di un ambiente raffinato, attento all’igiene e comodo. Mi mette gioia pensare che ritornino da me perché hanno respirato familiarità, gentilezza e amore.

Treviso è una città piena di sorprese, ha una lunga storia da raccontare. Mi capita spesso di trovarmi seduta in giardino con i miei ospiti a intrattenerli con curiosità, storia, specialità enogastronomiche, abitudini, modi di dire, perfino proverbi della mia terra.

Ora non ci resta che stringerci la mano e fare questo PER-CORSO di Psicologia e Cucina insieme.